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Viaggiare con il cane

Viaggiare con il cane

Aggiornata il · 7 minuti di lettura

Un furgone camperizzato parcheggiato su un prato affacciato sul lago, con un cane sdraiato all’ombra della tenda

In breve

In Italia il cane può viaggiare con te su quasi tutti i mezzi, ma ognuno ha le sue regole: in auto deve stare in modo da non disturbare la guida, in treno paga un biglietto se non sta nel trasportino, in aereo va in cabina solo se è piccolo e in traghetto si sceglie tra cabina dedicata, canile di bordo e ponte esterno. Per muoverti in Italia bastano microchip, iscrizione all’anagrafe canina e libretto sanitario, mentre per andare all’estero serve il passaporto europeo con la vaccinazione antirabbica in regola.

Quale mezzo scegliere

La scelta dipende soprattutto dalla taglia del cane e dalla distanza. Un cane piccolo che sta tranquillo nel trasportino può prendere quasi tutto, dall’aereo al treno, mentre un cane di taglia media o grande si muove con più facilità in auto, in treno con il suo biglietto o in traghetto: in aereo, per lui, le possibilità sono poche.

Conta anche il carattere. Un cane che soffre il distacco vivrà male qualche ora in stiva o in un canile di bordo, mentre un cane abituato all’auto affronta senza problemi un viaggio lungo, se fai le pause giuste. Prima di prenotare prova a immaginare la giornata dal suo punto di vista: quante ore resta chiuso, dove fa i bisogni, quanto caldo fa.

  • Auto: il mezzo più flessibile, adatto a tutte le taglie, purché il cane sia sistemato in sicurezza.
  • Treno: comodo tra città; il cane piccolo nel trasportino viaggia gratis, quello grande con un biglietto, al guinzaglio e con la museruola.
  • Aereo: semplice per i cani piccoli in cabina; per i cani più grandi di solito resta la stiva, e non tutte le compagnie accettano animali.
  • Traghetto: indispensabile per Sardegna, Sicilia e isole minori, con cabine dove gli animali sono ammessi, canili di bordo e ponti esterni.

In auto

L’articolo 169 del Codice della strada permette di trasportare un solo animale domestico libero, purché non sia d’impedimento o di pericolo per la guida. Con più animali servono una gabbia o un trasportino, oppure il vano posteriore separato dall’abitacolo con una rete o un divisorio. Chi non rispetta la regola rischia una multa da 87 a 344 euro.

Al di là della multa, conviene fissare sempre il cane con un trasportino ancorato, una pettorina agganciata alla cintura o una rete divisoria, perché in una frenata un cane libero si fa male e può ferire chi viaggia con lui. Fermati ogni due o tre ore per farlo bere e sgranchire, e non lasciarlo mai da solo in macchina quando fa caldo, nemmeno per pochi minuti.

In treno

Con Trenitalia il cane piccolo viaggia gratis in un trasportino di massimo 70 x 30 x 50 centimetri. Un cane di qualsiasi taglia può viaggiare anche fuori dal trasportino, al guinzaglio e con la museruola, se compri il suo biglietto: su Frecce e Intercity costa 5 euro dalla domenica al venerdì e 1 euro il sabato, sui regionali è la metà della tariffa di seconda classe.

Con Italo gli animali piccoli fino a 5 chili viaggiano gratis nel trasportino, mentre per i cani di taglia media e grande c’è un servizio a pagamento negli ambienti Smart e Prima Business, con il cane accanto a te al guinzaglio e con la museruola. In entrambi i casi tieni a portata di mano il certificato di iscrizione all’anagrafe canina: il personale può chiederlo.

In aereo

In cabina il cane viaggia in un trasportino morbido sotto il sedile davanti, e il peso di cane e trasportino insieme deve restare sotto il limite della compagnia: 12 chili sui voli nazionali di ITA Airways e 8 su quelli internazionali, 10 chili con Volotea e Vueling. Oltre quel peso si va in stiva, dove la compagnia lo prevede.

Ryanair, easyJet e Wizz Air non accettano animali domestici, né in cabina né in stiva: imbarcano solo cani guida e d’assistenza. Da agosto 2026 ITA Airways offre su alcuni voli nazionali un servizio per portare in cabina cani fino a 30 chili, con pochi posti per volo e prenotazione solo tramite il suo contact center.

Attenzione: Le regole delle compagnie aeree cambiano spesso e i posti per animali su ogni volo sono pochi. Aggiungi il cane alla prenotazione subito, insieme al tuo biglietto, e ricontrolla le condizioni sul sito della compagnia qualche giorno prima di partire.

In traghetto

Sui traghetti per Sardegna, Sicilia e Corsica il cane viaggia con il suo biglietto e può stare in una cabina dove gli animali sono ammessi, nel canile di bordo o sui ponti esterni. Le cabine dedicate sono poche e in estate si esauriscono presto: Moby e Tirrenia ammettono fino a tre animali per cabina, GNV fino a due.

Nelle sale comuni e nelle sale poltrone, in genere, il cane non può entrare, e durante la traversata non può restare in auto nel garage. Porta guinzaglio e museruola, che a bordo vengono richiesti almeno all’imbarco e allo sbarco.

I documenti

Per viaggiare in Italia il cane deve avere il microchip ed essere iscritto all’anagrafe canina; porta con te anche il libretto sanitario con le vaccinazioni, perché treni, traghetti e compagnie aeree possono chiederlo. Il passaporto non serve per spostarsi tra una regione e l’altra.

Per andare in un altro Paese dell’Unione europea servono il passaporto europeo, che in Italia rilascia il servizio veterinario della ASL, e una vaccinazione antirabbica valida, fatta quando il cane aveva almeno 12 settimane e da almeno 21 giorni se è la prima. Per Finlandia, Irlanda, Malta, Norvegia e Irlanda del Nord serve anche un trattamento contro l’echinococco, fatto da un veterinario tra 24 e 120 ore prima dell’arrivo.

Consiglio: Se il viaggio all’estero è il primo, muoviti con almeno un mese di anticipo: tra appuntamento in ASL, vaccino e 21 giorni di attesa i tempi si allungano. Per i Paesi fuori dall’Unione europea informati con mesi di anticipo, perché per il rientro può servire un esame del sangue.

Organizzare il viaggio

Il viaggio va bene quando anche l’arrivo è pensato per il cane: una struttura che lo accetta davvero, con regole chiare su taglia, supplemento e spazi dove può stare, un posto dove fargli fare una passeggiata e un veterinario raggiungibile. Su QodaStay trovi le strutture che accettano cani con queste regole verificate sul sito di ciascuna, insieme alle spiagge, alle aree cani e ai veterinari della zona.

Per la valigia del cane, documenti compresi, abbiamo preparato una checklist a parte. Ricorda solo che il suo cibo abituale, una ciotola, i sacchetti e il guinzaglio devono stare nel bagaglio a mano o in auto a portata di mano, non nel fondo della valigia.

Domande frequenti

Quali documenti servono per viaggiare con il cane in Italia?

Per spostarti in Italia il cane deve avere il microchip ed essere iscritto all’anagrafe canina. Porta con te anche il libretto sanitario con le vaccinazioni e il certificato di iscrizione all’anagrafe, perché Trenitalia, Italo, i traghetti e le compagnie aeree possono chiederli. Il passaporto europeo serve solo per andare all’estero.

Si può portare il cane in aereo?

Sì, ma non con tutte le compagnie: ITA Airways, Volotea e Vueling accettano cani in cabina entro un limite di peso tra 8 e 12 chili, trasportino compreso, mentre Ryanair, easyJet e Wizz Air non accettano animali domestici. I cani più grandi possono viaggiare in stiva con le compagnie che lo prevedono, oppure su alcuni voli nazionali ITA Airways con il servizio per i cani fino a 30 chili in cabina.

Con un cane grande quale mezzo conviene?

Di solito l’auto, perché ti permette di scegliere tempi e pause e il cane viaggia con te. Anche il treno funziona bene: con Trenitalia un cane di qualsiasi taglia viaggia con il suo biglietto, al guinzaglio e con la museruola, e Italo ha un servizio dedicato ai cani di taglia media e grande. L’aereo è la scelta più complicata, perché per un cane grande resta quasi sempre la stiva.

Serve il passaporto per viaggiare con il cane in Italia?

No, all’interno dell’Italia il passaporto non è obbligatorio: bastano microchip, iscrizione all’anagrafe canina e libretto sanitario. Il passaporto europeo serve per andare in un altro Paese, anche solo per un giorno, e deve riportare una vaccinazione antirabbica valida.

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Fonti