Vai al contenuto

Vacanze con il cane

Vacanze in montagna con il cane: come prepararsi

Aggiornata il · 7 minuti di lettura

Un bovaro del Bernese seduto davanti a un hotel in legno e pietra in una valle alpina, con i boschi e le montagne sullo sfondo

In breve

La montagna è una delle vacanze più belle da fare con il cane, a patto di scegliere sentieri adatti al suo allenamento, portare acqua e tenerlo al guinzaglio, soprattutto vicino a mucche e greggi al pascolo. Molti rifugi e impianti di risalita accettano i cani, di solito con guinzaglio e museruola, ma le regole cambiano da un posto all’altro, e in alcune aree protette, come il Parco nazionale del Gran Paradiso, i cani possono andare solo in zone e su sentieri precisi.

Scegliere il sentiero giusto

Il sentiero va scelto pensando al cane, non solo a te. Guarda lunghezza, dislivello e tipo di fondo: un cane in forma cammina volentieri per ore, ma ghiaioni, rocce taglienti e tratti attrezzati con catene o scalette non sono fatti per le sue zampe. Le ferrate, ovviamente, sono escluse.

Nei primi giorni comincia con giri brevi e aumenta poco alla volta, soprattutto se il cane è giovane, anziano o di una razza che si affatica facilmente. Preferisci i percorsi con ombra e con acqua lungo la strada, e tieni sempre un margine: il cane non ti dirà di essere stanco finché non si ferma.

Caldo, freddo e acqua

D’estate anche in quota fa caldo, e le rocce esposte al sole scottano. Parti presto la mattina, fai pause all’ombra e porta acqua a sufficienza per tutti e due: torrenti e laghetti aiutano, ma non sempre sono dove servono.

D’inverno i problemi sono opposti. La neve si accumula in palline tra i polpastrelli, il sale sulle strade irrita le zampe e i cani a pelo corto sentono molto il freddo: un cappottino, i calzari e un controllo delle zampe a fine giornata fanno la differenza.

Zecche, processionaria e altri pericoli

Nei prati e nei boschi le zecche sono frequenti, dalla primavera all’autunno. Prima di partire chiedi al veterinario l’antiparassitario adatto alla zona e, dopo ogni escursione, controlla il cane con le mani, soprattutto su orecchie, collo, ascelle e tra le dita.

La processionaria del pino è un bruco che vive su pini e cedri: d’inverno si vedono i suoi nidi bianchi sui rami, e in primavera i bruchi scendono a terra in fila. I loro peli sono urticanti e, se il cane li annusa o li lecca, possono causargli lesioni gravi alla bocca e alla lingua.

Attenzione: In primavera, sotto pini e cedri, tieni il cane al guinzaglio e lontano dalle file di bruchi. Se si gonfia la lingua, sbava molto o si gratta il muso dopo averle toccate, portalo subito dal veterinario.

Malghe, mucche e cani da guardiania

Sui pascoli d’alta quota capita spesso di attraversare mandrie e greggi. Le mucche, soprattutto quelle con i vitelli, possono vedere un cane libero come una minaccia: tieni il cane al guinzaglio e vicino a te, passa a distanza dagli animali, non attraversare la mandria e richiudi sempre i cancelli. Se una mucca attacca, lascia andare il guinzaglio: il cane scappa più veloce di te e la mucca segue lui, non te.

Le greggi, invece, sono spesso protette da cani da guardiania, come i pastori maremmani, che vivono con le pecore e le difendono anche dai cani. Quando li vedi, allontanati con calma, senza correre, senza urlare e senza agitare i bastoncini, e tieni il tuo cane corto. Raccogli anche i suoi bisogni nei prati: finiscono nel fieno che gli allevatori danno agli animali.

Rifugi e impianti di risalita

Molti impianti di risalita accettano i cani, di solito con guinzaglio e museruola, e alcuni possono chiedere un biglietto anche per loro. Le regole però sono di ogni gestore, quindi controlla prima sul sito dell’impianto o chiedi in biglietteria.

Anche i rifugi decidono da soli. Per una sosta a pranzo il cane è spesso il benvenuto, mentre per dormire le cose cambiano: chiama prima e chiedi se il cane può stare in camera o solo negli spazi comuni, e se ci sono stanze dedicate a chi viaggia con animali.

Trentino, Alto Adige e Valle d’Aosta

Le regole di base sono quelle nazionali: guinzaglio di massimo un metro e mezzo nei luoghi aperti al pubblico, museruola con te e raccolta dei bisogni. A queste si aggiungono le regole di parchi, comuni e gestori, che è bene conoscere prima di partire.

Per scegliere dove andare e dove dormire, nella nostra pagina sulla montagna con il cane trovi mete, hotel che accettano cani e itinerari. Su QodaStay ogni struttura ha le regole verificate su taglia, supplemento e spazi dove il cane può stare.

  • Trentino: gli enti turistici raccomandano il guinzaglio anche sui sentieri, e su autobus e treni locali servono guinzaglio e museruola. In alcune zone vive l’orso: tenere il cane al guinzaglio evita che lo insegua o lo porti verso di te.
  • Alto Adige: gli enti turistici ricordano che il guinzaglio è obbligatorio e che sui mezzi pubblici e sugli impianti serve la museruola. In Alta Badia, per esempio, il cane sale sugli impianti con la museruola e nei paesi ci sono distributori di sacchetti e aree per i bisogni dei cani.
  • Valle d’Aosta: nel Parco nazionale del Gran Paradiso i cani sono ammessi, sempre al guinzaglio, solo nelle aree di fondovalle e, dal 15 luglio al 15 settembre, su alcuni sentieri indicati dal parco; nel resto del parco non possono entrare, per proteggere stambecchi, camosci e marmotte e per non portare malattie come il cimurro.

Cosa portare in montagna per il cane

Nello zaino, oltre all’acqua, metti una ciotola pieghevole, qualche crocchetta o snack, i sacchetti e un piccolo kit di primo soccorso con garze, benda e una pinzetta per le zecche. Per i sentieri sassosi o la neve possono servire dei calzari.

Salva anche il numero di un veterinario della valle dove vai: in montagna le distanze si allungano e il più vicino può essere a mezz’ora di strada. Su QodaStay trovi i veterinari della zona, così li hai già a portata di mano.

Domande frequenti

Dove andare in montagna con il cane in estate?

Trentino e Alto Adige sono tra le mete più organizzate, con molte strutture che accettano cani, sentieri adatti e impianti di risalita dove il cane può salire. Scegli valli con percorsi all’ombra e con acqua, ed evita le aree protette dove i cani hanno forti limiti, come gran parte del Parco nazionale del Gran Paradiso. Nella nostra pagina sulla montagna con il cane trovi mete e strutture.

Il cane può salire sulla funivia?

Su molti impianti di risalita sì, di solito al guinzaglio e con la museruola, e a volte con un biglietto anche per lui. Le regole le decide ogni gestore, quindi controlla sul sito dell’impianto prima di andare.

Il cane deve stare al guinzaglio sui sentieri di montagna?

Nei luoghi aperti al pubblico la regola nazionale prevede il guinzaglio, e molti enti turistici, come quelli del Trentino e dell’Alto Adige, lo raccomandano o lo richiedono anche sui sentieri. Nei parchi le regole possono essere più severe, e vicino a mucche, greggi e fauna selvatica il guinzaglio è comunque indispensabile.

Cosa fare se il cane incontra mucche al pascolo?

Tieni il cane al guinzaglio e vicino a te, passa lontano dalla mandria e non avvicinarti ai vitelli. Se una mucca si avvicina in modo minaccioso o attacca, lascia andare il guinzaglio: il cane si mette in salvo da solo e la mucca non punta più a te.

I cani sono ammessi nei rifugi?

Dipende dal rifugio: per una sosta il cane è spesso ammesso, mentre per dormire le regole cambiano molto. Chiama prima e chiedi se il cane può stare in camera o solo negli spazi comuni.

Leggi anche

Fonti