Al mare con il cane
Cani in spiaggia: cosa dice la legge
Aggiornata il · 7 minuti di lettura

In breve
In Italia non esiste una legge nazionale sui cani in spiaggia: le regole le fissano le regioni e soprattutto i comuni, con ordinanze che cambiano da un tratto di costa all’altro e spesso da un’estate all’altra. Durante la stagione balneare, in molte località, il cane è ammesso solo nelle bau beach, negli stabilimenti attrezzati e nei tratti di spiaggia libera indicati dal comune, oppure nelle prime ore del mattino e la sera. Prima di scendere in spiaggia cerca il cartello all’ingresso o l’ordinanza del comune.
Chi decide: regioni e comuni
Non c’è una norma nazionale che dica se il cane può andare in spiaggia. Le regioni danno il quadro generale, con una legge sugli animali o con l’ordinanza balneare regionale, e i comuni decidono nel dettaglio con le loro ordinanze, spesso dopo aver sentito la ASL e la Capitaneria di porto.
Per questo nella stessa provincia trovi spiagge dove il cane è il benvenuto tutto il giorno e spiagge dove non può mettere zampa da maggio a settembre. Le ordinanze si rinnovano spesso ogni anno, quindi una regola che valeva la scorsa estate può essere cambiata.
Valgono comunque, ovunque, le regole generali del Ministero della Salute: nei luoghi aperti al pubblico il cane va tenuto al guinzaglio, che non deve superare un metro e mezzo, devi avere con te una museruola da mettergli se serve e devi raccogliere i suoi bisogni.
Bau beach, spiagge libere e stabilimenti
Le bau beach sono spiagge o stabilimenti pensati per chi va al mare con il cane, con ombrelloni più distanziati, acqua per i cani, docce e spesso un tratto di mare dove il cane può fare il bagno. Sono la scelta più tranquilla in alta stagione, e in molte località conviene prenotare l’ombrellone.
La spiaggia libera, invece, non vuol dire libera per i cani: anche lì decide l’ordinanza. Alcuni comuni individuano tratti di spiaggia libera dove i cani sono ammessi, segnalati con cartelli; altri li vietano su tutta la spiaggia libera durante la stagione. Anche diversi stabilimenti tradizionali hanno un’area riservata a chi arriva con il cane.
Gli orari: quando si può andare
Molte ordinanze permettono al cane di andare in spiaggia o di fare il bagno solo nelle prime ore del mattino e la sera, quando la spiaggia è vuota e il sole non scotta. A Rimini, per esempio, l’ordinanza 2026 consente il bagno dei cani negli stabilimenti attrezzati solo dalle 6 alle 8.30 e dalle 18.40 alle 21.
In molte località i divieti valgono solo durante la stagione balneare, che in Emilia-Romagna va dal fine settimana di Pasqua al 2 novembre, mentre in autunno e in inverno la spiaggia torna accessibile. Non è però una regola generale: alcuni comuni mantengono limiti tutto l’anno, quindi controlla anche fuori stagione.
Le regole nelle regioni più cercate
Ecco cosa prevedono le regioni per cui si cercano più spesso le regole sui cani in spiaggia. In tutti i casi la parola finale spetta al comune, quindi usa queste indicazioni come punto di partenza e controlla sempre l’ordinanza del posto dove vai.
Nelle nostre pagine sulle spiagge per cani trovi, regione per regione, le spiagge dove il cane è ammesso e le strutture che accettano cani più vicine, così puoi scegliere dove dormire in base al mare.
- Liguria: decidono i comuni con le ordinanze balneari. Lungo la riviera ci sono tratti di spiaggia libera e stabilimenti dedicati ai cani, mentre in alta stagione molte spiagge affollate sono vietate.
- Toscana: la legge regionale 59 del 2009 consente ai cani accompagnati l’accesso alle aree pubbliche, spiagge comprese, con guinzaglio e museruola dove previsti, e permette ai comuni di creare aree dove il cane può stare libero. Le ordinanze comunali possono comunque porre limiti, soprattutto sugli stabilimenti.
- Veneto: decidono i comuni. Nelle località più frequentate, come Jesolo, Caorle e Bibione, ci sono spiagge e stabilimenti dedicati ai cani, mentre sul resto della spiaggia l’accesso è spesso vietato o limitato a certe ore durante la stagione.
- Emilia-Romagna: l’ordinanza balneare regionale prevede che durante la stagione il cane possa andare solo negli stabilimenti attrezzati e nelle aree per animali indicate dai comuni, con le regole di comportamento fissate da ciascun comune.
Le multe
L’importo dipende dall’ordinanza che viene violata. Per le ordinanze del sindaco, in generale, la legge prevede una multa da 25 a 500 euro, e ogni ordinanza può fissare la cifra all’interno di questa forbice; alcune richiamano altre norme, con importi diversi.
In Toscana, per esempio, chi non raccoglie i bisogni del cane negli spazi pubblici, spiagge comprese, rischia una sanzione da 80 a 480 euro prevista dalla legge regionale. Ricorda anche che dei danni causati dal cane risponde sempre il proprietario, o chi lo ha con sé in quel momento.
Attenzione: Il cartello all’ingresso della spiaggia è quello che conta, anche se un sito o un’app dicono diversamente: le ordinanze cambiano ogni estate. In caso di dubbio chiedi al bagnino, all’ufficio turistico o alla polizia locale.
Consigli per una giornata al mare con il cane
La spiaggia è bella anche per il cane, ma è un ambiente faticoso: sole, sabbia rovente e acqua salata vanno gestiti. Le ore centrali della giornata d’estate sono le più rischiose per il colpo di calore, soprattutto per i cani dal muso corto, anziani o con il pelo scuro.
Prima di partire salva il numero di un veterinario della zona: con QodaStay trovi il più vicino alla spiaggia e alla struttura dove dormi.
- Porta un ombrellone o una tenda per l’ombra e tanta acqua dolce, con una ciotola.
- Non fargli bere l’acqua del mare: in quantità può farlo stare male.
- Controlla la temperatura della sabbia con la mano: se scotta per te, scotta anche per le sue zampe.
- Dopo il bagno sciacqualo con acqua dolce, soprattutto tra le dita e nelle orecchie.
- Raccogli sempre i bisogni e tienilo al guinzaglio dove non è prevista un’area libera.
- Rispetta chi non ama i cani: tienilo lontano dagli asciugamani degli altri.
Domande frequenti
I cani in spiaggia si possono portare?
Dipende dal comune: in Italia non esiste una legge nazionale e le regole le fissano le regioni e le ordinanze comunali. In molte località, durante la stagione balneare, il cane è ammesso solo nelle bau beach, negli stabilimenti attrezzati e nei tratti di spiaggia indicati dal comune. Fuori stagione, spesso, le spiagge tornano accessibili.
A che ora possono andare i cani in spiaggia?
Non c’è un orario uguale per tutti: lo decide l’ordinanza di ogni comune. Molte permettono l’accesso o il bagno solo la mattina presto e la sera; a Rimini, per esempio, nel 2026 il bagno dei cani negli stabilimenti attrezzati è consentito dalle 6 alle 8.30 e dalle 18.40 alle 21. Controlla il cartello all’ingresso della spiaggia.
Il cane può stare in spiaggia libera?
Solo se l’ordinanza del comune lo permette. Alcuni comuni individuano tratti di spiaggia libera dove i cani sono ammessi, segnalati con cartelli, mentre altri vietano i cani su tutta la spiaggia libera durante la stagione. In Toscana la legge regionale consente l’accesso dei cani alle spiagge, ma i comuni possono comunque regolarlo.
Che multa si rischia con il cane in spiaggia?
Dipende dall’ordinanza violata: per le ordinanze del sindaco la legge prevede in generale una multa da 25 a 500 euro. Alcune ordinanze richiamano altre norme con importi diversi, e in Toscana non raccogliere i bisogni del cane costa da 80 a 480 euro.
Cosa dice il regolamento cani in spiaggia in Toscana?
La legge regionale toscana 59 del 2009 consente ai cani accompagnati di accedere alle aree pubbliche, spiagge comprese, con guinzaglio e museruola dove previsti dalle norme statali. I comuni possono creare aree dove il cane può stare senza guinzaglio e regolare l’accesso con le loro ordinanze, soprattutto per gli stabilimenti.
Cosa dice il regolamento cani in spiaggia in Liguria?
In Liguria le regole le fissano i comuni con le ordinanze balneari, quindi cambiano da una località all’altra. Lungo la costa ci sono tratti di spiaggia libera e stabilimenti dedicati ai cani, mentre in alta stagione molte spiagge sono vietate: controlla l’ordinanza del comune prima di andare.
